sabato 17 novembre 2007

Rio de Janeiro: la resa dell'albero

LARGO DE JANEIRO,RESIDENTE DIFENDE ALBERO:"DA QUI NON SI MUOVE"
(OMNIMILANO) Milano, 15 nov - "Da qui non si muove": abbracciata all'albero di largo Rio de Janeiro per impedire che venga asportato e ripiantumato da un'altra parte. E' la protesta di Eddi Cambiaghi, milanese da tempo impegnata sul fronte della difesa degli alberi dai progetti di abbattimento per far posto ai parcheggi. Stamani, dopo che si è diffusa nel quartiere la voce che la società incaricata dei lavori per i box sotterranei stava asportando i due 'cedri del Libano' da anni inseriti nella piazza, un gruppo di residenti di è radunato per impedirne lo spostamento. Arrivati troppo tardi per "salvare" il primo albero, già trasferito per essere ripiantumato in piazza Piola, i residenti si sono quindi concentrati sul secondo albero, con l'attivista che lo
ha letteralmente abbracciato inscenando una protesta che ha costretto a interrompere i lavori. Sul posto anche la polizia che segue la situazione. Al momento la situazione è di stallo: i residenti chiedono che l'albero non venga portato via, la società che deve eseguire i lavori sostiene di non poter far altro, altrimenti i lavori non possono partire. Sul posto anche Maurizio Baruffi, capogruppo dei Verdi a palazzo Marino che spiega: "Anche se questi alberi non vengono abbattuti ma il progetto è di ripiantumarli il timore è che una volta spostati non possano sopravvivere a
lungo. Da qui la richiesta di eseguire i lavori di scavo preservando questo albero".

1 commento:

Luca Carra ha detto...

Oggi hanno tagliato tutti gli alberi della corona centrale di Piazza Bernini: 16 frassini e 3 robinie. E così anche questa piccola oasi verde è sparita. Non c’è più quella bella macchia centrale visibile da tutte le vie che si dipartono dalla piazza.
Giorni fa ho presentato un’interrogazione per conoscere quali prescrizioni ha impartito il settore Verde del comune di Milano alla cooperativa concessionaria del parcheggio sotterraneo, per tutti gli interventi sul patrimonio arboreo della piazza; quali le piante da trapiantare, quali quelle da abbattere, quali le cautele da rispettare per salvaguardare le sofore perimetrali dei marciapiedi esterni. Nessuna risposta dall’amministrazione comunale
Sono stati veloci nel tirar giù le piante, non hanno neanche atteso lo
spostamento dell’edicola che ad oggi è ancora all’interno dell’ area verde
dove sarà realizzato lo scavo. Già bisognava tirarle giù prima del
sopralluogo della commissione comunale Lavori Pubblici- Infrastrutture
previsto per giovedì prossimo alle 10,30. Meglio far vedere ai consiglieri
comunali un desolante rondò, cosicché nessuno possa chiedersi come sia
possibile che la piccola Piazza Bernini di non comune bellezza per la presenza delle essenze arboree e per la posizione che la individua come fulcro di un significativo punto di vista, venga scippata proprio di quelle piante che hanno portato all’apposizione del vincolo paesaggistico.

Mariolina De Luca Cardillo